Associazione Piemontesi nel Mondo
sabato, 04 febbraio 2012
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INCONTRO DELLE ASSOCIAZIONI PIEMONTESI A CARLOS PELLEGRINI (S.TA FE – ARGENTINA)
sabato, 02 ottobre 2010

Promossa dall'Associazione Familia Piemontesa di Carlos Pellegrini con il patrocinio della F.A.P.A. (Federazione Associazioni Piemontesi di Argentina) e dell'Agenzia Consolare Onoraria d'Italia in San Jorge, si effettuerà il 16 ottobre prossimo un incontro con le Associazioni Piemontesi della provincia , di Cordoba, Entre Rios e Santa Fe per concordare l'eventuale pubblicazione di un libro sulla storia, origini, attualità, spunti di vita associativa, impegni sociali e culturali, attività varie delle singole entità che fanno parte della Regione Centro dell'Argentina. Una ricostruzione storica sicuramente molto utile e opportuna per ridare voce e valore al patrimonio piemontese organizzato in Argentina.

 
MONCALIERI (TO) NIZZA (FRANCIA) UNITE DA UN PROGETTO CULTURALE DI STUDENTI
sabato, 02 ottobre 2010

Nell'ambito di un progetto voluto e finanziato dalla Comunità Europea, la Scuola Media “Principessa Clotilde” di Moncalieri ed il College “Rostand” di Nizza hanno avviato una collaborazione con l'obiettivo di favorire la maturazione civile dei giovani cittadini della Counità Europea. Il progetto si sviluppa in diverse fasi che prendono in considerazione l'ambito storico e geografico oltre a quello sociale e e culturale. La ricerca si svolge, in modo particolare, individuando la presenza -ieri ed oggi- dei Piemontesi e dei loro discendenti nel Nizzardo, le loro attività lavorative, le modalità di inswrimento nel nuovo contesto, le difficoltà incontrate ed i rapporti con la terra di origine.   Un particoalre aspetto riguarda la ricerca dei giovani studenti francesi che, anche attraverso l'Associazione Piemontesi nel Mondo e il Museo Regionale dell'Emigrazione, hanno ottenuto preziose indicazioni utili allo sviluppo della loro indagine. Tra le attività previste c'è anche uno scambio di visite dei due gruppi scolastici: ad ottobre saranno in Piemonte i ragazzi francesi, mentre i nostri studenti si recheranno a Nizza nella prossima primavera.

 
DINO POGOLOTTI
giovedì, 23 settembre 2010

Alla scoperta dei percorsi di vita dei nostri piemontesi emigrati per comprendere la presenza dei nuovi volti nelle nostre città, il passato d’emigrazione del nostro Paese come chiave per affrontare il fenomeno dell’immigrazione oggi. Quando la cultura, il lavoro culturale diviene passe – partout politico e sociale. Questo il clima generato dalla presentazione a Frossasco, al Museo Regionale dell’Emigrazione sabato 18 settembre della mostra documento dedicata alla figura e alla storia del giavenese Dino Pogolotti, intitolata “Al di qua e al di là dell’Oceano - Storia di Dino Pogolotti - l’emigrazione da Giaveno all’Avana”, realizzata da Alessandra Maritano, corealizzatrice del Museo Regionale dell’Emigrazione e componente del suo comitato di gestione. Manifestazione di presentazione del lavoro ufficializzata dalla partecipazione di Michele Coppola, Assessore Regionale alla Cultura, dai Sindaci di Frossasco e Giaveno, dagli Onorevoli Napoli e Merlo e da un pubblico di interessati, fra cui docenti delle scuole del territorio. Oltre trenta i pannelli realizzati e volti a rappresentare per descrizione ed immagini di ieri e di oggi la storia, una delle storie di emigrazione piemontese di fine Ottocento, quella di Domenico, detto “Dino” Pogolotti, di un uomo colto fra impeti e fragilità, capace, con un bagaglio di conoscenze utili, un “progettista”, come lui stesso si definiva del tutto o quasi tutto, alle prese con l’acquisto di terreni, impegnato nell’edificazioni di case, cisterne d’acqua, negozi, cinema, fra sperimentazioni e sogni, il tutto a chilometri di distanza dal paese natio, all’Avana. “Radici le sue, messe a Giaveno, in ruata Fasella in una famiglia di fornai – ha illustrato Alessandra Maritano nella presentazione - poi portate a New York prima, all’Avana e a Marianao dopo, e qui messe a dimora per un po’ fra una moglie, un figlio, i fratelli, altre donne, il lavoro e i sentimenti, poi la malattia. Per la fine del suo percorso terreno Dino Pogolotti, è il 1923 torna a Giaveno, là love tutto era iniziato cinquant’anni prima. La partenza, l’arrivo e la nuova partenza, e in mezzo un grande progetto, la costruzione di un quartiere di oltre 1000 case a Marianao, un municipio dell’Avana, in quello che dalla sua edificazione nel 1911, il prossimo anno saranno 100 anni, ad oggi è il quartiere, il “barrio Pogolotti”. Apprezzamento per il Museo e per le attività da questo poste in essere è stato espresso dall’Assessore Regionale Coppola; plauso per la mostra documento realizzata, sostenuta dalla Direzione Cultura della Regione Piemonte è stato manifestato da Michele Colombino, presidente dell’Associazione Piemontesi nel Mondo e del comitato. L’intento – ha aggiunto la Maritano – è di fare di questo documento storico, culturale e sociale articolato, un’opportunità conoscitiva e di riflessione per le scuole e il pubblico in generale, portandola chiaramente a Giaveno, a Torino e in altre sedi, e di metterla a disposizione perché diventi una delle tessere di approfondimento dell’esperienza Italia che verrà celebrata nel 2011 con i 150 anni dell’Unità d’Italia.” La mostra documentario è visitabile fino al 3 ottobre presso il Museo Regionale dell’Emigrazione nei seguenti orari: lunedì dalle 14 alle 18, da martedì a venerdì dalle 9 alle 13, sabato dalle 15 alle 18 e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18 ad ingresso libero.                                                                          Alessandra MARITANO

 
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