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13/04/2026 Viaje a las Raices - Associazione Piemontesi nel Mondo

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13/04/2026 Viaje a las Raices

13/04/2026
Viaje a las RAICES

Un viaggio alle radici non è un viaggio qualunque: è decisamente un viaggio con uno scopo profondo, tanto profondo quanto le radici che siamo venuti a cercare.
Alcuni dei nostri viaggiatori hanno deciso di imbarcarsi nel porto di Buenos Aires diretti a quello di Genova, per vivere sulla propria pelle l'esperienza di navigare l'oceano verso l'ignoto. Il resto del gruppo si è unito a loro proprio a Genova, per fare di quel porto un punto di partenza estremamente simbolico; perché, forse, l'ultima luce che molti piemontesi videro della loro terra amata fu proprio la luce del faro di Genova allontanarsi all'orizzonte fino a scomparire.
Genova è stata quindi il punto di inizio di un viaggio che ci ha introdotti nel Piemonte profondo, cominciando dalla città di Cuneo, dove abbiamo percorso le valli occitane e la campagna circostante. Grazie a operatori turistici altamente preparati, abbiamo preso coscienza del territorio su cui stavamo camminando, di com'era la vita ai tempi in cui i nostri nonni decisero di lasciare questa terra, per capire — vivendo il territorio — cosa possa essere passato per quei cuori e per quelle menti in quell'epoca.
Per mano di Beppe Fenoglio e seguendo parola per parola "La Malora", abbiamo percorso lo spirito contadino: il modo di vedere il mondo, i valori e i principi che hanno forgiato lo spirito del lavoro di tantissimi piemontesi, sia di quelli che restarono, sia di quelli che partirono. Lungo il cammino, abbiamo ascoltato storie di personaggi quotidiani e spontanei, che ci raccontavano come, dall'altra parte dell'oceano, ci sia ancora oggi sangue del loro sangue in attesa di una connessione con queste radici.
Da Cuneo ci siamo poi spostati verso la città di Alba, per conoscere le colline dell'Alta Langa, della Bassa Langa, il Roero e Asti, sempre in una ricerca che ci permettesse di connetterci con la terra. Infine, siamo arrivati a Torino, questa grande città, motore dell'Italia attuale e culla della Repubblica, dove oggi posso dire con certezza che abbiamo raggiunto il punto più alto della nostra ricerca.
Parlando di fari, il vero faro per i piemontesi nel mondo è il monumento che si trova a San Pietro Val Lemina. Esso rappresenta molto più di un’opera d’arte monumentale: rappresenta i principi e i valori degli esseri umani che hanno avuto il coraggio di credere in una vita migliore e che, col passare del tempo, hanno reso l'Argentina e Córdoba ciò che sono oggi. Non si può capire l'Argentina senza capirne l'origine, la radice; non si può capire la Córdoba di oggi senza i piemontesi di ieri, che addomesticarono quella terra di boschi selvaggi e inospitali per convertirla in una terra di abbondanza e speranza.
Oggi che abbiamo visitato la sede dei Piemontesi nel Mondo, che siamo stati accanto a quel meraviglioso monumento e che abbiamo condiviso tempo, conversazioni, cibo, abbracci ed emozioni con le autorità presenti, rappresentate dal grande Michele Colombino, abbiamo dato una chiusura necessaria, profonda e perfetta a questa ricerca. Una ricerca che ci ha permesso di comprendere ed empatizzare con tantissima emozione i "perché", i "come" e i "quando".
Da parte del gruppo di viaggio "Las Raíces", ringraziamo enormemente per l'opportunità di averci mostrato l'altra faccia di una medaglia che per molti era astratta, e che siamo riusciti a materializzare "facendo territorio". Emigrante o immigrante, parliamo sempre della stessa persona: lo stesso sangue, le stesse paure e la stessa speranza.
Siamo qui, e qui torneremo. Grazie, grazie, grazie.

Galleria immagini di Sergio Spolverato
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